La Domenica è il giorno peggiore della settimana, dedito maggiormente alla procrastinazione.

 

Domenica, la televisione e i pugni

Evito la tv, di domenica, come evitavo i pugni, quando giocavano a pugilato. Ogni tanto mi arrivava qualche colpo e sì, faceva male, faceva.

Quando ho iniziato a giocare a livello agonistico, il mio istruttore mi ha rotto il naso. È meglio che te lo faccia io, ha detto, perché se te lo fanno gli altri ti fa più male. Ok, ma mi hai fatto male, gli ho detto. 

Il mio primo match è stato di domenica, mattina. Ero sveglio da 6 ore, che sono tante, se giochi alle 10. 6 ore son tante, sempre. Ero spaventato come una ragazzina, ma ero pronto e il naso non mi faceva più male e non avevo paura di farmi male al naso, perché non mi faceva paura il male al naso.

Sul ring ho pensato a tutti i match che avevo visto in tv. Quante riprese? Qualche miglaio, forse. Mentre ci pensavo, mi ha colpito sul naso, l’avversario. Non proprio sul naso, ma sullo zigomo destro. Però il naso deve aver pensato che si era fatto male anche lui, perché ha iniziato a sanguinare.

E quando sanguini non puoi giocare, cazzo. Forse la prima ripresa più breve della storia, mi ha detto il mio allenatore. Ma da allora diffido della televisione, perché mi fa male il naso, se la guardo, di domenica mattina.

Liberi di non crederci.